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L’importanza della successione

Giovedì 2 ottobre ho avuto il piacere di condurre l’evento “Radici e futuro”, un appuntamento speciale dedicato alla successione e alla pianificazione patrimoniale, davanti a una platea di persone interessate a tutelare il proprio patrimonio e la propria famiglia.

È stata un’occasione di approfondimento su quanto sia delicata e spesso trascurata la gestione dei beni familiari: ho spiegato come la mancanza di pianificazione possa portare a conflitti, liti ereditarie e rischi fiscali. In Italia, ad esempio, le aliquote di successione e le franchigie variano in base al grado di parentela: il coniuge e i parenti in linea retta godono di franchigie più ampie, mentre altri soggetti sono tassati più pesantemente; senza contare le imposte sugli immobili, che possono essere ridotte se il beneficiario possiede i requisiti della “prima casa”.

Ho illustrato ai partecipanti esempi concreti di successioni non pianificate, evidenziando come la mancanza di testamento possa generare liti familiari prolungate e spese legali ingenti. Al contrario, una corretta pianificazione permette di assegnare singoli beni a singoli eredi, tutelando chi più ne ha bisogno e prevenendo conflitti futuri.

Durante la presentazione abbiamo analizzato insieme i principali strumenti di protezione patrimoniale: testamento, mandato fiduciario, donazione, polizze assicurative, fondi pensione, holding di famiglia e trust. Ho sottolineato che non esiste una soluzione unica: la scelta dello strumento più adatto dipende dalla composizione familiare, dai beni da tutelare e dai rischi specifici del patrimonio.

Passaggio generazionale nelle aziende familiari

Un altro tema molto discusso è stato il passaggio generazionale nelle aziende familiari. Ho condiviso dati significativi: solo il 30% delle imprese sopravvive al passaggio dalla prima alla seconda generazione e pochissime arrivano alla quarta. Strumenti come holding familiari e patti di famiglia diventano quindi fondamentali per garantire continuità e stabilità.

L’evento “Radici e futuro” ha mostrato chiaramente che la pianificazione patrimoniale è una questione legale e fiscale, ma anche un atto di responsabilità e cura verso la propria famiglia. Proteggere il patrimonio significa assicurare stabilità economica, evitare conflitti, tutelare figli, conviventi e affetti più cari, e garantire che la propria volontà venga rispettata anche dopo la propria scomparsa.

Il mio obiettivo di consulente patrimoniale è aiutare le persone a diventare consapevoli delle proprie scelte patrimoniali. Perché, come ricordava Hodding Carter, “ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali”.

Al prossimo appuntamento!